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| Sir Edward |
| Inviato il: 16/4/2005, 15:21 |
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IMPIEGATO
 
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Che la corsa all'Anello si svolge in onore di San Giovenale, è ormai cosa nota, ma quello che meraviglia è il fatto che del personaggio cui è dedicata la manifestazione se ne parli molto poco. Siamo intorno all'anno 311, nella città di Cartagine esplodono delle persecuzioni ad opera dei seguaci di Ario (Donatisti) sostenuti dall'imperatore Giuliano Apostata succeduto a Costantino. In quel tempo, un giovane medico, Giovenale appunto, viene a Roma, forse per sfuggire alle persecuzioni o per perfezionare gli studi o forse per visitare le tombe degli Apostoli. Per la sua bontà e la sua pietà viene notato dalla nobildonna Filadelfia, di origine narnese essendo della stirpe di Nerva Coccia Arucia la quale, essendo in contatto con il nucleo dei cristiani di Narni, che chiedeva una guida pastorale, intercede presso il Papa S. Damaso I° affinchè questi ordini Giovenale Vescovo della città. Ciò avvenne nell'anno 368. Sarebbe troppo lungo parlare della missione affidatagli che Giovenale svolge a Narni, di certo è che si deve a lui la costruzione del primo tempio cristiano. Esso infatti sorgeva nella parte bassa della città, precisamente dove nel XV° secolo la famiglia Capocaccia costruì la sua casa e il tempio, le cui fondamenta furono inglobate nel palazzo fu ricostruito poco più avanti, vicino alla casa del Gattamelata. Una lapide sulla facciata ne ricorda l'evento. Giovenale muore nell'anno 376 o, secondo alcuni storici nel 379. Ininterrotta fu la devozione dei narnesi verso San Giovenale tanto che chi entra nella Cattedrale, a lui dedicata, non può fare a meno di notare i luoghi in cui fu sepolto: il primo nella quarta navata ed il secondo sotto l'altare maggiore che per volontà del Comune, del popolo e del narnese Card. Giuseppe Sacripante fu costruito e inaugurato nel 1714. Un altro segno,tra i tanti, della devozione, risale al 1703 quando per lo scampato pericolo da violente scosse di terremoto si volle, da parte del Comune e del popolo, in segno di ringraziamento, donare un busto d'argento che, il Vescovo dell'epoca Francesco Picarelli, portò per la prima volta in processione. E' lo stesso che oggi sfila, il 3 maggio, per le nostre strade. Si potrebbe parlare a lungo ma a chi legge e vuol saperne di più può tranquillamente chiedere. |
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| zeitblom |
| Inviato il: 16/4/2005, 18:06 |
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CAPO UFFICIO
  
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altre curiosità sul nostro primo vescovo:
A S.Giovenale sono attribuiti alcuni miracoli, tra cui la morte di un pagano che voleva ucciderlo e che invece fu trafitto dalla sua stessa lancia. Anche questo fatto è documentato, in forma ritmica, nell’inno a lui dedicato: sembra che un sacerdote pagano volesse offrirgli della carne di una animale sacrificato al Dio pagano, ma il Vescovo rifiutò di aprire la bocca, ed alla minaccia di una spada, questa si rivolse per miracolo contro il pagano, uccidendolo. La storia però non finisce qui: il popolo che assistette al miracolo, volle seguire Giovenale al tempio di S.Valentino per ringraziare Dio, per mangiare con lui il pane consacrato e bere il vino dal calice liturgico. Appena giunti in Chiesa, il Vescovo distribuì a tutti il pane ed il vino, che continuavano a moltiplicarsi, replicando così un miracolo di Cristo ! Narrano alcune cronache narnesi che nel 374 Narni fu assediata dal popolo dei Carpi, proveniente dalle regioni germaniche ( che ancora oggi sono chiamate della Carpazia, presso il Danubio), che dopo aver assaltato Terni vollero spingersi verso Roma, e quindi assediarono le mura di Narni. S.Giovenale però, intercesse con Dio ed una pioggia di fulmini e pietre ricacciò indietro i barbari salvando la città. In questo caso però la storia deve molto alla leggenda, poiché il popolo di Carpi appare diverse volte ad assediare Narni, già nel 3° secolo, essendo poi sterminati dai Romani attorno al 279 d.C. L’attribuzione a S.Giovenale di questo miracolo è invece probabilmente da collegare alla sua futura posizione di “Defensor Civitatis”, ovvero Patrono religioso e difensore (spirituale e militare) del comune, quasi a voler creare dei presupposti miracolosi a giustificare questa scelta. I suoi miracoli però non si esauriscono all’interno delle mura cittadine: ancora nell’inno già citato si narra infatti di 40 naviganti (sic!) a lui devoti, che lo pregarono nel mezzo di una tempesta, e questi fece miracolosamente placare il mare, per cui Giovenale si erge anche a protettore dei naviganti ! E’ abbastanza curioso che proprio questo episodio si stato poi raffigurato in alcuni tra i più antichi affreschi all’interno della Cattedrale di Narni, insieme alla storia del trafugamento del suo corpo ed il trasporto delle reliquie a Lucca. Giovenale muore (martirizzato secondo alcuni, ma la palma del martirio -attributo classico di tali santi - non appare spesso nelle sue raffigurazioni medievali) nel 376 secondo la tradizione, non è certo se nel giorno 3 Maggio o 7 Agosto, infatti viene celebrato nel Medioevo in entrambe le date. Sul luogo della sua sepoltura sorgerà poi un primo tempio (cella memoriae) e quindi il Duomo.
-------------------- Es gibt keinen größeren Trost für die Mittelmäßigkeit, als dass das Genie nicht unsterblich sei
There are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt of in your philosophy.
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| fabrizio |
| Inviato il: 16/4/2005, 19:12 |
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ma questo inno è possibile conoscerne il testo?
-------------------- Non c'erano molte possibilità di non notarla, anche nella densità estrema dell'aria e nel rumore grattato e martellato ai timpani: aveva quest'aria luminosa, questa naturalezza leggera, questo profilo teso e intelligente quando si girava verso qualcuno dei suoi amici per ascoltare o dire qualcosa o sorridere in un modo così non-affatturato da farmi quasi male al cuore. La sua luce speciale sembrava trasmettersi come un fenomeno elettrico alle persone che le stavano intorno, attraversava lo spazio pieno di gente fino a me che la guardavo a occhiate intermittenti dalla parete opposta (Di noi tre - Andrea De Carlo) |
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| zeitblom |
| Inviato il: 17/4/2005, 08:56 |
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CAPO UFFICIO
  
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l'inno in questione è pubblicato in appendice al libro "La narni degli Ottoni". una copia dovrebbe essere alla pro loco.
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| lambdapi |
| Inviato il: 18/4/2005, 10:50 |
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io conosco ed ho, e darò prossimamente perchè ora non l'ho al seguito l'inno dell'Ufficium Ritmico di San Giovenale, che comunque è cantato puntualmente dal Coro durante la messa in onore del Patrono. Però di questo episodio non ricordo... cmq stasera ci guardo e vi darò il testo.
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 "Quando ti chiedi cos'è l'amore, immagina due mani ardenti che si incontrano, due sguardi perduti l'uno nell'altro, due cuori che tremano di fronte all'immensità di un sentimento, e poche parole per rendere eterno un istante." Alan Douar
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| Fauno |
Inviato il: 18/4/2005, 12:51 |
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| QUOTE (lambdapi @ 18/4/2005, 11:50 ) | | io conosco ed ho, e darò prossimamente perchè ora non l'ho al seguito l'inno dell'Ufficium Ritmico di San Giovenale, che comunque è cantato puntualmente dal Coro durante la messa in onore del Patrono. Però di questo episodio non ricordo... cmq stasera ci guardo e vi darò il testo. | seeeeeeeeeeee......domani.....!!!!!!
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 Quanno se scherza, bisogna esse seri!!! 
Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce.... preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto. |
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| walter |
| Inviato il: 18/4/2005, 17:01 |
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A te patrono amabile San Giovenale Santo Vescovo Nostro e martire a te la prece e il pianto
Su Narni vigila sui figli tuoi San Giovenale prega per noi
........................
resto mancia.............
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| Sir Edward |
| Inviato il: 18/4/2005, 17:27 |
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IMPIEGATO
 
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| QUOTE (zeitblom @ 16/4/2005, 19:06 ) | altre curiosità sul nostro primo vescovo:
| Questo episodio, è raffigurato in una bellissima tela del secolo XVII°che si trova nella Sagrestia grande della Cattedrale di Narni. Esso raffigura il santo nel momento in cui viene tentato di aprirgli i denti con un coltello per fargli mangiare la carne secrificata al dio Bacco, ma il coltello si infilò nella gola del pagano che rimase ucciso. e' per antica tradizione che il tempio di Bacco sorgesse dove oggi c'è la chiesa di Santa Maria Impensole: |
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| lambdapi |
| Inviato il: 18/4/2005, 18:40 |
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| QUOTE (Messer FAUNO @ 18/4/2005, 13:51 ) | | QUOTE (lambdapi @ 18/4/2005, 11:50 ) | | io conosco ed ho, e darò prossimamente perchè ora non l'ho al seguito l'inno dell'Ufficium Ritmico di San Giovenale, che comunque è cantato puntualmente dal Coro durante la messa in onore del Patrono. Però di questo episodio non ricordo... cmq stasera ci guardo e vi darò il testo. |
seeeeeeeeeeee......domani.....!!!!!!
| MEA CULPA... da te me la sono cercata!!!
Comunque preparati perchè la festa sta per iniziare e le promesse non le dimentico (semmai le rimando)... arrivo con la pizza!
scusate l'off topic...
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| lambdapi |
| Inviato il: 18/4/2005, 19:00 |
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Eccomi pronta per smentire il caro Fauno... ( )
Questo è quanto in mio possesso!
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| Fauno |
| Inviato il: 18/4/2005, 22:55 |
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| QUOTE (lambdapi @ 18/4/2005, 19:40 ) | MEA CULPA... da te me la sono cercata!!!
Comunque preparati perchè la festa sta per iniziare e le promesse non le dimentico (semmai le rimando)... arrivo con la pizza! |
E sai benissimo che non si mura a secco....quindi sto tenendo già in fresco il vino
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 Quanno se scherza, bisogna esse seri!!! 
Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce.... preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto. |
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| walter |
| Inviato il: 19/4/2005, 12:37 |
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IMPIEGATO
 
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Versione Completa per la plebe:
A te Patrono Amabile O Giovenale Santo Vescovo nostro e martire Leviam la prece e il canto
Benigno guardaci dal ciel tua sede In pace serbaci nutri la fede Su Narni vigila sui figli tuoi San Giovenale prega per noi.
A te che il Re dei secoli Scelse pastore e guida Chiediamo grazia, aiutaci! La Patria a te si affida
O nostro amato vescovo Che fosti padre a noi Verso gli eterni pascoli Guida gli agnelli tuoi
Di Cristo invitto martire Splendor della tua chiesa Di verità sii vindice Contro ogni error difesa
Padre, Maestro, Apostolo, in carità conservaci. Tipo del buon pastore Ci scrivi nel tuo cuore |
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